06/07/2007

un momento positivo

Finalmente la vita riprende.Una considerazione banale ,forse,ma non per me. Finalmente sto imparando a stare da sola e a starci bene , occupandomi di cio che mi circonda ,del luogo dove vivo ,ma sospratutto ,occupandomi di me!!!! si di me  e di quel che mi piace fare. Ho iniziato a dipingere e sono stranamente affascinata e meravigliata dei risultati: Io  so dipingere! per ora mi voglio fermare al ricopiare,ho bisogno di imparare bene ad usare i colori ,a conoscerli,a impastarli insieme e  capire cosa salta fuori.Oggi ho iniziato un nuovo quadro e devo dire che tutto cambia tra il pensare e l'agire. l'ho scelto perche pensavo fosse semplice e invece ho scoperto le difficolta'man mano che procedevo ; ma ora che ci penso: "e se fossi stata un po troppo presuntuosa nel pensare che ormai tutto mi sembrava facile?" si, in effetti, mi è sempre capitato cosi nella vita; la prima volta di una qualsiasi cosa io abbia fatto mi è sempre riuscita bene,ma poi non sono mai andata avanti perche tutto mi crollava.Chissa' il destino mi premiava delle mia naturali capacita' e giustamente mi bastonava per la mia presunzione.Sembra facile ma vedersi per quello che si è  fa ...un vuoto nello stomaco, ed io che mi penso semplice e umile (nella testa) non sono ne' semplice,nè umile. Pero sono diventata testarda perche ho deciso di continuare a dipingere,anche nelle difficoltà,perche non voglio piu ricevere gli schiaffi per la mia presunzione che nascondeva ,in fondo in fondo, l'insicurezza dell'andare avanti. E cosi ora finisco di scrivere e vado ad incontrarmi con la magia dei colori,bellissimi e strani,e sono contenta perche mi capita di vivere delle sensazioni mai vissute finora.A volte sono talmente presa che non sento neppure piu la musica che mi accompagna e mi alzo stanca e confusa come se stessi uscendo da una situazione di cui non ricordo quando ci sono entrata.

un momento positivo

Finalmente la vita riprende;una considerazione banale ,forse,ma non per me. Finalmente sto imparando a stare da sola e a starci bene , occupandomi di cio che mi circonda ,del luogo dove vivo ,ma sospratutto ,occupandomi di me!!!! si di me  e di quel che mi piace fare. Ho iniziato a dipingere e sono stranamente affascinata e meravigliata dei risultati: Io  so dipingere! per ora mi voglio fermare al ricopiare,ho bisogno di imparare bene ad usare i colori ,a conoscerli,a impastarli insieme e  capire cosa salta fuori.oggi ho iniziato un nuovo quadro

28/02/2007

considerazioni di una pensionata

Quando mi si è presentata l'opportunita di scegliere se andare in pensione o continuare a lavorare ,non ho avuto dubbi: in pensione. E cosi tre anni fa ,presento la domanda e dopo un breve periodo di attesa , è iniziata la mia vita da pensionata. Devo dire che la prima cosa che ho fatto è stata quella di non usare piu la sveglia; che meraviglia svegliarsi al mattino senza quell'orribile suono e , anzi , potermi godere il momento del risveglio tra le calde coperte , in ascolto del canto degli uccelli e del cambiamento dell'intensità della luce. Cosi ho iniziato a vivere con un ritmo completamente diverso: il mio. La piacevolezza del momento del risveglio, la piacevolezza del tempo da dedicare al mio corpo, la piacevolezza di una colazione col profumo del caffe e del gusto di un capuccino caldo stando seduta a tavola , il piacere della prima sigaretta in tutta rilassatezza e poi, non dover uscire di corsa da casa e immettermi nel caotico traffico della città e, assaporarmi il calore di una nuova giornata nel nome del non far niente, finalmente. E cosi il pempo è trascorso. Sono gia 3 anni e devp dire che quella piacevolezza del "dolce far niente" si sta rivelando una trappola. Mi scopro a volte ad essere annoiata , volubile come umore e sopratutto , mi guardo intorno e non so cosa fare. Questo mi ha portato ad una prima riflessione: io sempre attiva in famiglia, nel lavoro, per gli altri , mi trovo a non aver fatto niente per me e ora mi guardo dentro e intorno e non so cosa fare, o meglio o peggio ,non so cosa fare ma rimando continuamente come se cio' che voglio fare per me, non conta niente; l'automatismo nel quale si entra mentalmente del fare per "dovere" e non per "piacere" è duro da smantellare ; nella vita ,da quando questa inizia , siamo stati abituati a fare perche si deve fare , ma nessuno si è mai posto il pensiero del fare perche ci piace fare e fare prima di tutto per noi , per riempire quel sacco di esperienza che puo gratificarti perche' hai imparato a pensare anche a te. E invece, preda della nostra frenetica attivita, non ci rendiamo neppure conto che a noi non pensiamo mai. E allora mi va di fare un appello: NON DIMENTICATEVI DI VOI STESSE e , lo dico di piu al femminile , perche' tolta la casa , la spesa, i figli, il marito, guardiamo alla specchio e non ci vediamo riflesse , perche' noi, in fondo , non viviamo per noi, esistiamo per gli altri:ESISTIAMO MA NON VIVIAMO!!! E questa è per me una grande sofferenza che mi fa ,certi giorni, star male ,e nonostante mi renda conto della causa,devo dire ,che a volte non riesco a darmi una mossa. L'eta' è ingrata e piu va avanti più fa saltare fuori le paure e i limiti, e scardinare cio' che si è cronicizzato è molto difficile. A chi legge , se ne ha voglia, dico : pensateci prima, pensateci ora e non domani, riempitevi la vita di cio' che vi piace e mettete in secondo piano "cio che dovete", non rimandate ma affrontatevi voi stesse chiedendovi sempre se quello che andiamo a fare è quello che sentiamo di fare. Per chi inizia o vuole iniziare questo percorso suggerisco un libro carino ,semplie,non troppo impegnativo e dal titolo fraintendibile: " LE BRAVE RAGAZZE VANNO IN PARADISO,LE CATTIVE DAPPERTUTTO" un grazie e ....buona lettura RO.